Comune di Spilimbergo
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T.A.R.I.

Guida alla TARI

IL CALCOLO DELL'IMPOSTA

IL PAGAMENTO 

LA DICHIARAZIONE

MODULISTICA e documentazione

Dove rivolgersi: il personale dell'Ufficio Tributi è a disposizione per ogni adempimento inerente la T.A.S.I. 

T.A.R.I. - Informazioni generali

Dal 1° gennaio 2014, con l’art.1, comma 639, della Legge di stabilità n.147/2013 è istituita la IUC – Imposta unica comunale, che comprende:

  • I.M.U. l’imposta municipale propria, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, esclusa l’abitazione principale;
  • T.A.S.I. il tributo sui servizi indivisibili a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;
  • T.A.R.I. la tassa sui rifiuti destinata a finanziare i costi del servizio raccolta e smaltimento rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

T.A.R.I. Le principali caratteristiche

  • PRESUPPOSTO del tributo è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o aree scoperte operative a qualsiasi uso adibiti suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati la cui superficie insiste, interamente o prevalentemente, sul territorio comunale.
  • BASE IMPONIBILE: è costituita dalla superficie calpestabile dei locali e delle aree tassabili, facendo riferimento alle superfici già dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti (TARSU, TARES). Per le utenze non domestiche, nella determinazione della superficie imponibile, non si tiene conto di quella parte di essa dove si producono in via continuativa o prevalente rifiuti speciali non assimilabili ai rifiuti solidi urbani, a condizione che il produttore ne dimostri l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.
  • TARIFFE: le tariffe sono distinte in fasce d’utenza domestica e non domestica 

    • Per le utenze domestiche il calcolo della tassa avviene considerando il numero dei componenti del nucleo familiare (o dei soggetti domiciliati) e la superficie occupata.
    • Per le utenze non domestiche il calcolo della tassa avviene in base alla superficie dei locali e delle aree operative tassabili che vengono classificate in una delle 30 categorie previste dal D.Lgs. n.158/1999, in relazione alla prevalente destinazione d’uso.

  • Normativa di riferimento:

    • Legge 23 dicembre 2013, n.147 – Legge di stabilità 2014.
    • D.L. 6 marzo 2014, n.16 – Disposizioni urgenti in materia di finanza locale… convertito con modificazioni nella Legge n.68/2014.
    • Legge 2 maggio 2014, n.68 – Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n.16/2014
    • D.L. n.201/2011, convertito dalla Legge n.214/2011, (c.d. decreto salva Italia).
    • Legge n.296/2006 – Legge Finanziaria 2007, articoli da 161 a 170.
    • D.Lgs n.446/1997, art.52 – Potestà regolamentare in materia di tributi locali.
    • D.P.R. N.158/1999 “Regolamento recante norme per l’elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani.
    • D.Lgs n.504/1992, art.19 (istituzione e disciplina del Tributo provinciale).
    • Legge 11 dicembre 2016, n.232 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e Bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.

E’ possibile consultare i testi delle norme richiamate accedendo al sito del Centro Ricerche e Documentazione economica e finanziaria (CERDEFF) oppure consultando il portale della Legge vigente (NORMATTIVA).

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Regolamento e Deliberazioni

La Legge n.147/2013 prevede che, ai fini dell’applicazione della TARI è necessario che la disciplina sia definita con apposito Regolamento comunale e che siano stabilite le relative tariffe:

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