Comune di Spilimbergo
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L.R. 29/2005 e successive modifiche e integrazioni

L’esercizio, in qualsiasi forma, di un’attività commerciale e/o di somministrazione di alimenti e bevande pone a carico dell’operatore economico alcuni adempimenti fondamentali e imprescindibili, nonché il possesso di requisiti soggettivi essenziali.

Condizione preliminare per l’apertura di un’attività commerciale è la costituzione in capo all’operatore economico di una ditta individuale o altrimenti di una società. Per gli ambulanti il legislatore limita la tipologia delle società alle sole società in nome collettivo o in accomandita semplice.

In secondo luogo chi intende intraprendere un’attività commerciale è tenuto a presentare, previo utilizzo della relativa modulistica messa a disposizione dal competente ufficio comunale, una denuncia di inizio attività o in via alternativa una domanda di autorizzazione. La duplice modalità dipende dal diverso regime giuridico che disciplina le varie attività commerciali.

Entro 30 giorni dall’avvio dell’attività a mezzo della denuncia di inizio attività l’operatore commerciale deve trasmettere alla CCIAA di Pordenone la copia della denuncia di inizio attività presentata al comune e debitamente vidimata dallo stesso, ovvero copia del provvedimento autorizzatorio rilasciato dal comune.

Inoltre se l’attività ha per oggetto generi alimentari l’operatore è tenuto ad effettuare una ulteriore comunicazione sia al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria n. 6 “Friuli Occidentale”, Via Unità d’Italia n. 19 – 33085 Maniago, che al Comune di Spilimbergo, per conoscenza, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale del 22 dicembre 2006 n. 3160, che ha recepito il Regolamento 852/2004/CE sull’igiene degli alimenti.

La citata comunicazione va fatta mediante l’utilizzo della modulistica regionale denominata NUOVA ATTIVITÀ o VARIAZIONE ATTIVITÀ e versando, altresì, sul c/c n. 10058592 dell’A.S.S. n. 6 l’importo di Euro 40 o 20, a seconda che si tratti, rispettivamente, di nuova attività o di una sua semplice variazione dell’operatore alimentare, della sede legale, della ragione sociale, dell’attività o del processo produttivo.

Infine, il legislatore pone a carico dell’operatore commerciale il possesso dei requisiti morali e professionali.

Requisiti morali e condizioni ostative
Non possono esercitare l’attività commerciale in sede fissa o sulle aree pubbliche, nonché l'attività di somministrazione di alimenti e bevande:

  • coloro che siano stati dichiarati falliti, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione
  • coloro che abbiano riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato anche emessa in esecuzione dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per delitto non colposo, per il quale sia prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
  • coloro che abbiano riportato una condanna a pena detentiva, con sentenza passata in giudicato anche emessa in esecuzione dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui ai Titoli II e VIII del Libro II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina;
  • coloro che abbiano riportato nell’ultimo quinquennio, due o più condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, con sentenza passata in giudicato anche emessa in esecuzione dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti previsti agli articoli 442, 444, 513, 513 bis, 515, 516 e 517 del codice penale, o per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;
  • coloro che siano sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità), o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia), ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.

Il divieto di esercizio dell’attività commerciale in caso di condanna permane per la durata di 5 anni a decorrere dal giorno in cui la pena sia stata scontata o si sia in altro modo estinta. Il divieto non si applica, ai sensi dell’articolo 166 del codice penale, qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena e sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione stessa.

Requisiti professionali
Tali requisiti sono richiesti solamente per l'esercizio dell'attività commerciale in sede fissa o sulle aree pubbliche di prodotti alimentari, nonché per la somministrazione di alimenti e bevande. L’operatore è in possesso del requisito professionale solamente se si trova in una delle seguenti situazioni:

  • avere frequentato i corsi professionali organizzati dai Centri di assistenza tecnica (CAT)e aver superato positivamente il relativo esame finale;
  • avere esercitato in proprio, per almeno 2 anni nell'ultimo quinquennio, l'attività di vendita di prodotti alimentari all'ingrosso o al dettaglio, ovvero l'attività di somministrazione di alimenti e bevande, o aver prestato la propria opera, per almeno 2 anni nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività nel medesimo settore, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o, qualora trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare comprovata dall'iscrizione all'INPS;
  • essere in possesso di una laurea, ovvero di un diploma di scuola media di secondo grado, ovvero di un diploma di scuola alberghiera, ovvero di diplomi o titoli equivalenti. L'equivalenza viene certificata, su richiesta dell'interessato, dall'istituto che ha rilasciato il titolo di studio.

I requisiti morali devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e da ogni altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale e di somministrazione alimenti e bevande.
I requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare, ovvero, in caso di società, dal legale rappresentante o da altra persona specificatamente preposta all'attività commerciale e di somministrazione di alimenti e bevande. Il possesso dei requisiti è parimenti richiesto per tutti i preposti all'attività commerciale e di somministrazione di alimenti e bevande anche al di fuori della fattispecie di società.
Qualora l'attività commerciale e di somministrazione di alimenti e bevande non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante, il preposto deve essere in ogni caso nominato.