Picture

Citta’ di Spilimbergo 

Official Web Site - Sito Web Ufficiale  

 Home Page
 Organi Istituzionali
 Cenni Storici
 Lo Statuto
 Regolamenti
 Aree e Servizi
 Contatti
 Albo Comunale
 Eventi
 Links
 SUAP
 Demografia
 Sociali
 La Struttura
 Attività e Servizi
 Novità

“Nel contatto con l’altro si è sempre in due. Se l’altro vi cerca, spesso non è per trovare voi, ma per trovare se stesso. E ciò che cercate nell’altro, siete ancora voi”  (Henry Laboire)

PRESENTAZIONE

“Quando un bene ha le dimensioni di un BENE PUBBLICO un cittadino, anche se si esime dal consumo, non può disinteressarsi del suo andamento”

Prima di addentrarci nella presentazione delle pratiche e dei servizi erogati dal Settore Servizi Sociali del Comune di Spilimbergo, riteniamo opportuno offrirvi un quadro teorico  sul Servizio sociale al fine di comprendere l’origine e i fondamenti di tale professione.

Il SERVIZIO SOCIALE è una disciplina e una professione; è un sapere elaborato a fini non speculativi ma operativi, di arginamento e di soluzione di problemi. L’oggetto di studio del Servizio Sociale si può così schematizzare:

    vLe trasformazioni sociali dei bisogni e delle risposte sociali agli stessi;

    vL’evoluzione delle teorie delle scienze sociali;

    vCerti sistemi di principi e di valori su cui il servizio sociale si fonda;

    vLe elaborazioni che dalla prassi i professionisti producono per la costruzione di teoria del servizio sociale.

Si può identificare la nascita e lo sviluppo del servizio sociale con il “processo di professionalizzazione dell’aiuto, nell’esigenza di rendere più scientifiche le risposte ai problemi sociali”; tale processo ha avuto inizio, in Italia, nel secondo dopoguerra.

Nella letteratura professionale, specie la più recente, il servizio sociale è frequentemente denominato “professione d’aiuto”. In realtà oggi sono molte le professioni di aiuto, dette anche “professioni sociali”, così denominate per la loro finalizzazione alle persone, sia in senso individuale sia collettivo, per risolvere i loro problemi o per aumentarne il benessere; potremmo citare il medico, l’educatore, lo psicologo, l’assistente domiciliare, l’infermiere.

Il servizio sociale come disciplina e come professione non va confuso con  I SERVIZI SOCIALI di cui oggi usufruiamo (per esempio i consultori familiari, il servizio domiciliare agli anziani) in quanto strutture che erogano determinate prestazioni.

Si ritiene opportuno sottolineare che l’assistenza non è la professione dell’Assistente Sociale, ma essa è una forma di risposta a certi problemi sociali o l’insieme di strutture e mezzi organizzati per rispondere ai bisogni socio-assistenziali delle persone.

L’assistenza- intesa come riparazione, recupero, prevenzione- deve essere finalizzata ad obiettivi di supporto e sviluppo; ma se sconfinasse in una sorta di sostituzione delle politiche di supporto e di sviluppo generale dello Stato, scadrebbe in assistenzialismo.

 

I VALORI ALLA BASE DEL SERVIZIO SOCIALE:

 

I valori sono riferimenti di carattere generale, universale, astratto, necessari per valutare la bontà o meno delle azioni professionali degli Assistenti Sociali, e traducibili poi in più concrete “linee-guida” o principi operativi capaci di orientare il comportamento e gli atteggiamenti professionali. Il loro ruolo fondamentale consiste nel fatto che danno un senso alle azioni degli  Assistenti Sociali e di tutti gli operatori sociali. Il sistema di valori che il servizio sociale privilegia può essere così declinato:

 

    vConsiderazione e fiducia nella DIGNITA’ di ogni essere umano, qualunque sia la sua razza, il suo credo, la sua posizione sociale ed economica, la sua età, il suo stato di salute ecc. dignità è sinonimo di rispettabilità, decoro, importanza. Essa non è riferita all’acquisizione di particolari meriti o qualità, ma sussiste per il fatto stesso di essere uomini;

    vCredere nell’INTEGRITA’ di ogni essere umano. Per quanto siano analiticamente distinguibili varie “parti” di cui è costituito l’essere umano, la sua essenza rimane un’unità, pur complessa e articolata, quindi in sé completa (che non significa in senso assoluto autosufficiente) “degli elementi relativi alla propria interezza e funzionalità”;

    vCredere nel valore dell’uomo significa anche credere nelle sue INFINITE POTENZIALITA’. E’ nella natura dell’uomo poter diventare “sempre più uomo”, vale a dire potenziare la sua umanità, sviluppare quantitativamente e qualitativamente capacità, acquisizioni, qualità per tutto l’arco della vita, finché c’è vita;

    vCredere nell’essere umano come titolare di DIRITTI FONDAMENTALI. (per esempio alla propria identità, al nome, alla libertà, all’autonomia e all’autodeterminazione, ad aggregarsi con altri e partecipare, alla privacy ecc.)

    vLa convinzione che ogni essere umano è UNICO e IRRIPETIBILE. L’umanità è fatta di differenze e in fondo la sua ricchezza consiste proprio in questo. Nessuna giustificazione perciò ci può essere nel considerare qualcuno “meno uomo” perché più diverso.

 

Dal riconoscimento di questi valori riferiti indistintamente ad ogni essere umano deriva il valore dell’UGUAGLIANZA fra tutti gli uomini.

 

Tratto da “Il servizio sociale  fondamenti e cultura di una professione -” di Elisabetta Neve; Carocci editore, 2000

 

Line

2001 © Copyright Amministrazione Provinciale di Pordenone & Comune di Spilimbergo.
Optimized for Ms Internet Explorer 5.0. - Minimum resolution 800x600. - Hosted by Amministrazione Provinciale di Pordenone.