Comune di Spilimbergo
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GRADISCA

Il documento più antico che ricorda la località risale al 1213, anno in cui l'abate di Moggio conferiva a Walterpertoldo I, signore di Spilimbergo, l'avocazia di Dignano alla presenza, fra gli altri, di Colo et Stephanus fratres de Gradisca. Quest'ultimo risulta presente assieme a Corrado, figli del signore Colla il 21 febbraio 1244 all'atto di divisione dei beni feudali tra Otto Bregonia di Spilimbergo e i figli Walterpertoldo II e Brigonissio, compresa la villa Gradische.

Se da un lato i documenti assai poco aggiungono alla storia antica, il Castelliere sul Cosa ci parla di una continuità abitativa attestata già nell’XI secolo a.C. (età del bronzo finale), proseguita in epoca romana e rinvigorita, nell’alto medioevo, da una comunità di lingua e cultura slava dalla quale è di peso l'attuale toponimo, dal chiaro significato di luogo difeso, altura fortificata.

Nel corso dei secoli, Castellerium/Gradisca ha recitato un ruolo importante nell'ambito dell'articolato sistema difensivo e viario del Medio Friuli, posta com'era a presidio della pianura e dei guadi sul Tagliamento. Interessante al riguardo segnalare la presenza, sulla sponda opposta del fiume, di analogo fortilizio in Bonzicco così pure il testamento del 6 aprile 1290 con il quale Walterpertoldo II di Spilimbergo regolamentava il servizio di passo a barca attivo sul Tagliamento, disponendo, tra l'altro, l'uso gratuito dello stesso e dell'annesso hospitium a servizio dei pellegrini e viandanti.

Soggetta al potere feudale degli Spilimbergo, Gradisca seguirà le sorti della Pieve di Cosa o di S. Giorgio della Richinvelda unita alla Mensa Capitolare di Concordia e, quindi, di Provesano, costituendo con quest'ultima un'unica realtà parrocchiale sino al 1858.

La sua storia antica racconta di ospizi e locande a servizio del passo, di montane improvvise e morti annegati, di pestilenze e processioni votive, di vaste distese di ghiaie lasciate sui coltivi dal Tagliamento e dal Cosa, di battute di caccia e di pesca di frodo, di dispute accese tra le comunità rivierasche per la raccolta della legna e di quanto l’acqua abbandonava tra i saletti.

In tempi a noi più recenti, la cronaca annota la ricostruzione, su sedime della precedente, della Parrocchiale di Santo Stefano protomartire ed annessa torre campanaria nella prima metà dell’Ottocento, mentre la realizzazione della passerella sul Tagliamento, gettata ad arco tra Gradisca e Bonzicco, risale ai primi mesi del 1915.

Agli inizi del secolo scorso va ascritta la fondazione della Società Agricola Operaia di Mutuo Soccorso di San Paolo (1902) con annessa Scuola serale di disegno e della Latteria di S. Floriano (1911), la costruzione del monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale (1919), dell’edificio scolastico (1906) e della Chiesetta di Fatima (1944-45). Nel 1945 viene eretto l’Asilo Infantile al quale è subentrato, nel giugno del 1990, l’Asilo Nido “Il Mignolo”. A monte dell’abitato si è andato sviluppando la zona agro-alimentare con i suoi stabilimenti lattiero-caseari, gli impianti di stoccaggio dei cereali con annessi mangimificio ed allevamento suinicolo. Nell’agosto 2006 sono giunti a conclusione i lavori di costruzione del Centro sociale, inserito nell’area sportiva e ricreativa di via Cividin, attrezzata e mantenuta dalla Associazione Gradisca già Società Operaia.

Tra le opere meritevoli di attenzione, si segnalano: il Castelliere a ridosso del ponte sul Cosa; il patrimonio d’arte conservato nella parrocchiale e nella chiesetta di Fatima; gli affreschi votivi che decorano alcune abitazioni tra i quali, l’edicola di S.Floriano opera di G.Narvesa (sec. XVII) oltre alla Cjasa di Doro, pregevole testimonianza di abitazione borghese del ‘700 nella quale la tradizione vuole abbia pernottato Napoleone I. (Daniele Bisaro)

 

Patrono: Santo Stefano protomartire, 26 dicembre

Sagra Paesana: seconda domenica di settembre

Parrocchia: Santo Stefano

Vedute aeree di Gradisca
Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano Protomartire
Chiesetta di Fatima (1944-45)
Particolare Edicola di San Floriano (opera di G. Narvesa) in Via Santo Stefano

GRADISCA e i suoi Caduti

Monumento ai Caduti in Piazza Gorizia a Gradisca


elenco tratto dalle lapidi presso il  monumento ai caduti

Caduti guerra 1915-18  

  • Bisaro G. B. n. 1893 caduto 3/6/1915
  • Cesaratto Alessandro n. 1887 caduto 3/7/1915
  • Bisaro Costante n. 1894 caduto 3/11/1915
  • Volpatti Valentino n. 1892 caduto 25/5/1916
  • Tilio Luigi n. 1892 caduto 18/6/1916
  • Cesaratto Gio Maria n. 1872 caduto 7/8/1916
  • Clarotto Luigi n. 1885 caduto 10/9/1916
  • Bisaro Giuseppe n. 1891 caduto 19/10/1916
  • Bisaro Francesco n. 1882 caduto 22/12/1916
  • Bisaro Annibale n. 1884 caduto 24/4/1917
  • Cividin Amadio n. 1885 caduto 21/10/1916
  • Bertuzzi Emilio n. 1893 caduto 14/6/1917
  • Clarotto Davide n. 1895 caduto 15/6/1917
  • Bisaro Antonio n. 1891 caduto 15/2/1918
  • Bertuzzi Luigi n. 1900 caduto 6/10/1918
  • Cazzitti Luigi n. 1894 caduto 13/10/1918
  • Lenarduzzi Francesco n. 1887 caduto 24/10/1918
  • Cesaratto Valentino n. 1896 caduto 2/11/1918
  • Bisaro Guerrino n. 1893 caduto 4/1/1919
  • Cividin Giovanni n. 1880 caduto 6/2/1919
  • Rossi Giacomo n. 1890 caduto 14/2/1918