Comune di Spilimbergo
Sito Web Ufficiale - Official Web Site

Sapori

Nel cuore del Friuli, il territorio spilimberghese offre notevoli opportunità dal punto di vista artistico, culturale, ambientale e ... alimentare.

Ogni località conosce infatti pietanze particolarissime:

E' il caso della pitina, polpetta tipica della valle di Tramonti, fatta con carni di montone affumicate e speziate.

A Clauzetto, in Val Cosa, è tradizionale la balote, grosso gnocco di polenta farcita con formaggio piccante.

In Val d'Arzino, invece, la specialità più nota è l'asìno, un formaggio salato a pasta fresca, squisito con la polenta.

Caratteristica della città di Spilimbergo sono le trippe e il baccalà, piatti poveri che venivano preparati nei bacheri, locali tipici di fine Ottocento.

Da rilevare, però, che la zona è sede di una qualificata attività di lavorazione di carni suine, che in parte fornisce i prosciuttifici della vicina San Daniele del Friuli e in parte si esprime nella produzione in loco di insaccati di alta qualità: salami, salsicce e musetti.
Così come molto fiorente è la lavorazione del latte e la produzione casearia.

Per quanto riguarda i dolci tipici da ricordare il "Dolce di Spilimbergo": un dolce leggero e delicato. Non contiene liquori nè farciture, la sua composizione è semplice e nello stesso tempo raffinata: una sfoglia leggera con un cuore di crema di mandorle.

E per accompagnare il tutto, non può mancare un buon bicchiere di vino.
Il territorio spilimberghese ricade nella zona vocata delle Grave, caratterizzata da un terreno arido, che dà vita a vini piuttosto asciutti e aromatici: si va dai bianchi come il Tocai (ora Friulano), il Pinot e il Sauvignon, ai rossi come il Merlot, il Cabernet e il Refosco dal Peduncolo rosso.
Nella fascia collinare, infine, alcune piccole aziende producono ancora vini derivati da vitigni autoctoni, altrove scomparsi: sono lo Scjaglìn, l'Ucelùt, il Forgjarìn, il Piculìt Neri e il Cividin.