Comune di Spilimbergo
Sito Web Ufficiale - Official Web Site

IL MOLINO DI MEZZO

Facciata esterna del Molino di Mezzo, su Via della Repubblica
Interno
Interno
Interni
Sala multimediale

Il Molino di Mezzo

Riapre il Molino di Mezzo, un nuovo spazio di cultura e tradizione per la collettività.

Il Comune di Spilimbergo, la Fondazione Friuli e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno finanziato l’intervento di restauro.

Un edificio che ha vissuto – letteralmente – la storia di Spilimbergo non può essere abbandonato alla mercé del tempo: deve diventare luogo di cultura e di ricordo della tradizione, al servizio dei cittadini e delle generazioni future.
Queste le ragioni che hanno spinto a riqualificare e rendere accessibili le stanze del Molino di Mezzo di via Repubblica, noto agli spilimberghesi con il nome di “mulino Prussia” o “mulino Gridello”, dalle famiglia che per ultima vi hanno vissuto.

L’intervento di restauro, comprensivo della sistemazione delle attrezzature e degli arredi, ha comportato per l’Amministrazione una spesa di € 30.000, di cui la metà finanziata dalla Fondazione Friuli, grazie a un progetto presentato nell’ambito del bando “Restauro beni mobili” per la tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e storico locale e curato nei minimi dettagli dall’architetto Guido Guazzo, coadiuvato dall’architetto Antonio Candussio e dall’artigiano Cristian Corazza.

Per quanto riguarda la destinazione d’uso del Molino, la collaborazione tra il Comune, l’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane Lis Aganis e l’Istituto di Istruzione Superiore il Tagliamento di Spilimbergo ha condotto alla scelta didattica culturale: sarà un centro espositivo d’arte molitoria con percorsi multisensoriali rivolti a bambini e ragazzi e l’ultimo piano sarà adibito a sala multimediale per piccoli incontri, organizzati anche dai vicini istituti scolastici. Inoltre, una stanza ospiterà una collezione tassidermica di grande impatto, riguardante animali delle nostre zone, generosamente donata da Graziano Ponzi alla Città.
 
La storia del Molino di Mezzo
Il Molino di Mezzo si trova in via della Repubblica, nell’area sud di Spilimbergo (nei pressi della ex stazione ferroviaria) ed esisteva certamente già dal 1391, sfruttando il passaggio della Roggia di Spilimbergo. Un tempo i mulini erano spazi funzionali all’utilizzo, non edifici di rilevanza architettonica. Così anche il nostro, si ipotizza, era di piccole dimensioni, con due macine e su un piano soltanto. A seguito di un uso continuativo e della sua accresciuta importanza, si ritiene che alla struttura originaria fosse stata aggiunta una stanza al piano di sopra per il mugnaio e la sua famiglia, affinché lo controllasse da malintenzionati e ladri di farine. Numerosi eventi sismici avvenuti a inizio ‘500 in tutto il Friuli e un rovinoso terremoto del fine ‘700 ne hanno causato modifiche e sistemazioni fino all’attuale configurazione.

Nel 1885 Alessandro Mongiat compra da Gualtiero di Spilimbergo il mulino in cattivo stato e poco dopo la Prima guerra mondiale lo vende a Osvaldo Cazziti detto Prussia. Nel 1929 il mulino, che era dotato di tre macine a pietra, viene  acquistato da Dante Gridello che poi passa il mestiere di mugnaio al figlio Guido.

Fino al 1947 il mulino era dotato di tre ruote esterne in legno con relativi alberi di trasmissione sostituiti poi con un’unica ruota e albero in ferro: si macinava granoturco, orzo, avena e frumento. In seguito è stato messo il maglio per la battitura del baccalà.

Guido Gridello e Cesarina Pasquon  chiudono l’attività il 30 dicembre 1995 dopo aver fornito i paesi vicini di farine, di spezzato per animali e dopo aver battuto tonnellate di baccalà principalmente per l’Osteria al Bachero di Spilimbergo.

Mesi di restauro e sistemazione hanno portato finalmente il nuovo Molino di Mezzo a riaprire i battenti, sotto la gestione dell’Ecomuseo Lis Aganis, questa volta come  centro di cultura e didattica, perché i giovani spilimberghesi facciano tesoro delle tradizioni, guardando sempre al futuro.
 
Informazioni: protocollo@comune.spilimbergo.pn.it e pagina Facebook Vivi Spilimbergo
Per visite, apertura e percorsi didattici: info@ecomuseolisaganis.it e www.ecomuseolisaganis.it