Comune di Spilimbergo
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LA SCUOLA DI MOSAICO

Spilimbergo, "Città del Mosaico"

Spilimbergo è attorniata da torrenti sassosi, da ghiaieti assolati più ricchi di pietre che di acque: il Tagliamento, la Cosa, la Meduna che racchiudono, come in magico scrigno, la materia prima del mosaico, vale a dire i sassi, diversi per forma, per natura e soprattutto per colore.
Ed è proprio sul greto del Tagliamento che, agli inizi dell’anno scolastico …. si recano gli allievi della Scuola di Mosaico, guidati dagli insegnanti
, per farne una scelta ed un necessario rifornimento. Siano essi bianchi o neri, grigi o verdi o rossi, vengono aperti con un colpo secco di martello per scoprire l’intima fibra e la recondita vena cromatica in cui l’occhio intravede la possibilità di impiego per realizzare questa o quella figura o particolare di essa”. (Gianni Colledani, “Spilimbergo” - ed. Pro Spilimbergo, dic. 1987) 

Spilimbergo è comunemente conosciuta come la "Città del Mosaico" in quanto qui opera la Scuola Mosaicisti del Friuli, nata ufficialmente nel gennaio del 1922, erede dell'antica tradizione musiva romana e bizantina e perciò aquileiese e veneziana.
Spilimbergo è oggi la capitale del mosaico decorativo, pavimentale o parietale, come stanno a dimostrare le imponenti e preziose opere uscite dalla Scuola e dai laboratori cittadini, opere che abbelliscono aeroporti , stazioni, alberghi, metropolitane, università, regge, residenze pubbliche e private, palestre, stadi, cattedrali, moschee, santuari e monasteri in ogni angolo del mondo.
Presso la Scuola, sotto la guida di insegnanti esperti e qualificatissimi, vengono eseguiti, sulle tracce dell’invenzione del mosaico a rovescio del sequalsese Giandomenico Facchina, lavori di ogni tipo, su bozzetti di alcuni tra i più illustri artisti contemporanei.

La fama della Scuola è ben meritata e, ben oltre il comune apprezzamento, lo sta a dimostrare il credito ed il prestigio che essa gode in tutto il mondo, là dove, da Detroit a Los Angeles, da Parigi a Tokio, da Buenos Aires a Canberra, picca in bell’evidenza, sulle pareti brillanti di smalti, la sigla SMF (Scuola Mosaicisti Friulani), una sigla che sottintende tradizione e innovazione, capacità e inventiva. (testi di Gianni Colledani)

L'ingresso della Scuola Mosaicisti del Friuli
Particolare del pavimento in ingresso della Scuola Mosaicisti del Friuli