Comune di Spilimbergo
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TARES - Tributo comunale sui Rifiuti e sui Servizi

T.A.R.E.S. - Tributo comunale sui Rifiuti e sui Servizi - anno 2013

Dal 1° gennaio 2013 è entrata in vigore in tutti i comuni italiani la TARES, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili dei Comuni.

La caratteristica principale è la sua doppia composizione:

  • La tassa destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento;
  • La maggiorazione destinata alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del comune, pari a € 0,30/mq.

Con l'entrata in vigore del nuovo tributo, sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale che tributaria, compresa l'addizionale ex-ECA.

Il nuovo tributo deve essere corrisposto in base a tariffa commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte sulla base dei criteri determinati con il regolamento le disposizioni di cui al DPR 158/1999.

Esso è applicato alle superfici calpestabili dei locali (per le unità immobiliari a destinazione ordinaria fino a quando non sarà realizzato l'allineamento con la banca dati catastale) e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati, e comunque alle superfici già dichiarate o accertate ai fini della precedente tassazione.

Per l’anno 2013 il Comune di Spilimbergo ha stabilito, secondo le facoltà consentite dalla legge, - con deliberazione consiliare n.34 del 10/06/2013, pubblicata ai sensi e per gli effetti dell’art. 10, comma 2, del D.L. n. 35/2013 - il pagamento del tributo in tre rate, con scadenza nei mesi di:

  • novembre 2013
  • gennaio
  • marzo 2014

L’art.1 del D.L. n.54 del 21/05/2013 prevede l’attuazione di una complessiva riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, ivi compresa la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. La riforma dovrà essere attuata entro il 31/08/2013. In caso contrario continueranno ad applicarsi le discipline IMU e TARES oggi in vigore.

AVVERTENZA

Si consiglia di consultare questa guida nei prossimi mesi. 
L’assetto della tassa qui delineata si basa sulla normativa vigente alla data del 20/06/2013

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Regolamento Comunale T.A.R.E.S.

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COME SI CALCOLA LA TARES

Presupposti e Soggetti passivi

La TARES è dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree.

Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Le aree operative scoperte delle utenze non domestiche sono sottoposte a tassa.

La BASE IMPONIBILE resta per il momento la superficie calpestabile dei locali e delle aree tassabili: questo criterio, in futuro sarà sostituito dall’applicazione dell’80 % della superficie catastale per le abitazioni e, più in generale per tutti gli immobili a destinazione ordinaria (categorie catastali A, B e C). Per i fabbricati iscritti catastalmente alla categoria D, la base imponibile resterà la superficie calpestabile.

Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto, come in passato, di quella parte di essa dove si formano di regola rifiuti speciali, a condizione che il produttore dimostri l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.

In caso di utilizzi temporanei, diversamente da quanto avveniva nella TARSU, cioè di utilizzi di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto dal proprietario, usufruttuario o dal titolare di diritto di uso, abitazione e superficie.

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Utenze Domestiche

Le utenze domestiche sono classificate in categoria unitaria.

Per utenza domestica s’intende l’unità immobiliare e relative pertinenze, destinata ad abitazione privata, anche se non occupata in modo continuativo e stabile nel corso dell’anno o tenuta a disposizione da coloro che ne hanno il possesso o la detenzione.

La tariffa per le utenze domestiche è commisurata, oltre che alla superficie, anche al numero dei componenti del nucleo familiare.

Per le unità immobiliari di residenza, si fa riferimento alla composizione del nucleo familiare risultante dai registri anagrafici comunali alla data del primo gennaio di ogni anno. Le variazioni intervenute dopo tale data, troveranno applicazione dal primo gennaio dell’anno successivo.

Nel numero dei componenti devono anche essere considerati coloro che pur non avendo la residenza, sono dimoranti nell’unità abitativa. Questi componenti devono essere indicati nella dichiarazione TARES.

Nei casi di:

  • Utenze domestiche occupate o a disposizione di persone non residenti nel territorio comunale;
  • Utenze domestiche a disposizione di cittadini italiani residenti all’estero (iscritti A.I.R.E);.
  • Abitazioni tenute a disposizione da soggetti residenti nel Comune
  • Abitazioni tenute a diposizione di persone non fisiche

Il numero dei componenti è quello dichiarato dal contribuente, oppure, in mancanza, quello presunto di n.2 occupanti, pari cioè al nucleo familiare medio desunto dalle risultanze anagrafiche del comune.

Per le abitazioni occupate da due o più nuclei familiari, la tassa si applica con riferimento al numero complessivo degli occupanti, che sono solidalmente occupati al pagamento. 

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Utenze NON Domestiche

Le utenze non domestiche sono classificate, secondo i propri utilizzi e destinazioni d’uso in una delle 30 categorie di attività omogenee previste dal D.Lgs. n.158/1999.

La classificazione viene effettuata con riferimento al codice ATECO dell’attività economica adottato dall’ISTAT o comunque all’attività prevalente effettivamente svolta. Per le attività professionali si fa riferimento all’ordine di appartenenza o al codice identificativo di attività IVA.

Il calcolo della tassa avviene in base alla superficie dei locali e delle aree tassabili che vengono classificate in una delle 30 categorie previste.

Nella determinazione della superficie tassabile delle utenze non domestiche non si tiene conto di quella parte ove si formano di regola, ossia in via continuativa e nettamente prevalente, rifiuti speciali non assimilati e/o pericolosi, oppure sostanze escluse dalla vigente normativa sui rifiuti, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori.

Non sono, in particolare, soggette a TARES:

  • I locali ed aree utilizzati per lo svolgimento delle attività agricole e destinati al mero deposito di attrezzi agricoli, fienili, legnaie, silos, serre, nonché i locali e le aree scoperte destinate all’allevamento. All’attività agricola sono equiparate le attività florovivaistiche, vitivinicole, e simili. Sono invece assoggettate al tributo le superfici riferite alle predette attività, destinate alla vendita al minuto e/o all’ingrosso, ovvero le superfici comunque non soggette ad esclusione.
  • le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private ove si producono esclusivamente rifiuti sanitari o radioattivi quali: sale operatorie, stanze di medicazione, laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia, di radioterapia, di riabilitazione e simili, reparti e sale di degenza che ospitano pazienti affetti da malattie infettive.

Sono altresì escluse dal tributo le superfici con produzione di rifiuti assimilati agli urbani superiori ai limiti quantitativi conferibili al servizio pubblico.

Relativamente alle attività di seguito indicate, qualora sia documentata una contestuale produzione di rifiuti urbani o assimilati e di rifiuti speciali non assimilati o di sostanze comunque non conferibili al pubblico servizio, ma non sia obiettivamente possibile individuare le superfici escluse dal tributo, la superficie imponibile è calcolata forfetariamente, applicando all’intera superficie su cui l’attività è svolta le percentuali di abbattimento indicate nel seguente elenco:

Prospetto abbattimento percentuale superficie
DESCRIZIONE ATTIVITA' Percentuale riduzione superficie
Ambulatori medici e dentistici, laboratori radiologici ed odontotecnici, laboratori di analisi 35%
Lavanderie a secco e tintorie non industriali 25%
Officine per riparazioni veicoli, gommisti e autocarrozzerie, officine di carpenteria metallica 45%
Elettrauto 35%
Caseifici e cantine vinicole 70%
Falegnamerie e verniciatori in genere, galvanotecnici, fonderie ceramiche e smalterie, autocarrozzerie, officine metal meccaniche 45%
Tipografie, stamperie, incisioni, vetrerie, attività di lavorazione del marmo e di altre pietre affini, vetro e attività musive 25%
Laboratori fotografici ed eliografici 25%
Allestimenti pubblicitari, insegne luminose; lavorazione materie plastiche, vetro e vetroresina 25%
Qualsiasi altra attività non prevista nelle categorie precedenti 20%

Per fruire dell'esclusione prevista dai commi precedenti, gli interessati devono:

  1. indicare nella denuncia originaria o di variazione il ramo di attività e la sua classificazione (industriale, artigianale, commerciale, di servizio, ecc.), nonché le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicando l’uso e le tipologie di rifiuti prodotti (urbani, assimilati agli urbani, speciali, pericolosi, sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti) distinti per codice CER);
  2. comunicare entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello di riferimento i quantitativi di rifiuti prodotti nell’anno, distinti per codici CER, allegando la documentazione attestante lo smaltimento presso imprese a ciò abilitate.

AVVERTENZA

Si consiglia di consultare questa guida nei prossimi mesi. 
L’assetto della tassa qui delineata si basa sulla normativa vigente alla data del 20/06/2013

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TARIFFE T.A.R.E.S.

La TARES deve garantire la copertura integrale di tutti i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati che sono determinati annualmente dal Piano finanziario.

Le tariffe del tributo, commisurate ad anno solare, sono determinate annualmente dal Consiglio Comunale entro il termine fissato per l’approvazione del Bilancio di previsione.

Le tariffe sono commisurate in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia di attività svolte, tenuto conto dei criteri individuati dal D.P.R. n.158/1999 in quanto compatibili con il tributo.

La tariffa è articolata nelle fasce di utenza domestica e di utenza non domestica; quest’ ultima a sua volta è suddivisa in categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti.

La tariffa è composta da una quota fissa determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per opere e ai relativi ammortamenti, e da una quota variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all’entità dei costi di gestione.

Le tariffe TARES per l’anno 2013 sono state adottate con deliberazione consiliare n.34 del 10/06/2013, nelle seguenti misure:

UTENZE DOMESTICHE

N. Componenti Nucleo familiare Tariffa - Quota fissa €/mq Tariffa - Quota variabile
1 0,481 64,07
2 0,565 128,15
3 0,632 164,19
4 0,686 208,24
5 0,740 260,30
6 o più 0,782 300,25

UTENZE NON DOMESTICHE

Cod. Categoria Descrizione Categoria Tariffa - Quota fissa €/mq Tariffa - Quota variabile Tariffa Totale
1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, enti pubblici 0.493 0,799 1,292
2 Cinematografi e teatri 0,337 0,546 0,882
3 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 0,512 0,828 1,34
4 Campeggi, distributori di carburante,impianti sportivi e palestre 0,756 1,224 1,981
5 Stabilimenti balneari 0,470 0,757 1,227
6 Esposizioni, autosaloni 0,392 0,640 1,032
7 Alberghi con ristorante, attività ricettive con ristorazione 1,309 2,120 3,429
8 Alberghi senza ristorante, bed & breakfast, affittacamere 0,936 1,514 2,450
9 Case di cura e riposo, convitti, caserme 1,037 1,676 2,713
10 Ospedali 1,088 1,761 2,849
11 Uffici, agenzie, studi professionali 1,194 1,931 3,125
12 Banche ed istituti di credito 0,535 0,867 1,402
13 Negozi di abbigliamento e articoli sportivi, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 1,107 1,792 2,899
14 Edicola, farmacia, tabaccaio, erboristeria, ricevitoria, ottica, e foto, profumeria, gioielleria, ortopedie e sanitarie, plurilicenze 1,342 2,171 3,512
15 Negozi particolari quali filatelia,tende e tessuti, cappelli e ombrelli, antiquariato 0,659 1,067 1,726
16 Banchi di mercato beni durevoli 1,323 2,136 3,459
17 Attività artigianali tipo botteghe: Parrucchiere, barbiere, estetista, servizi alla persona 1,185 1,917 3,102
18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista, riparazione beni di consumo 0,853 1,386 2,239
19 Carrozzeria, autofficina, elettrauto, gommista 1,153 1,865 3,017
20 Attività industriali con capannoni di produzione 0,599 0,970 1,569
21 Attività artigianali di produzione di beni specifici 0,756 1,220 1,976
22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 7,008 11,338 18,346
23 Mense, birrerie, amburgherie, self-service 5,754 9,309 15,063
24 Bar, caffè, pasticceria, gelateria, enoteca 4,726 7,640 12,366
25 Supermercato, pane e pasta, macelleria 2,204 3,568 5,772
26 Plurilicenze alimentari e/o miste 1,913 3,093 5,006
27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 8,511 13,765 22,276
28 Ipermercati di generi misti 1,983 3,208 5,191
29 Banchi di mercato generi alimentari 4,804 7,776 12,580
30 Discoteche, night club, sale giochi 1,360 2,205 3,565

Maggiorazione per i servizi indivisibili

Una delle principali novità introdotte con la TARES è la maggiorazione che deve essere applicata alla tariffa, pari ad € 0,30 per metro quadrato, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del Comune, cioè tutti quei servizi che il Comune svolge per la Cittadinanza e dei quali i Cittadini sono potenzialmente fruitori.

La quota della maggiorazione è riservata allo Stato e, per l’anno 2013, è versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo.

AVVERTENZA 

Si consiglia di consultare questa guida nei prossimi mesi. 
L’assetto della tassa qui delineata si basa sulla normativa vigente alla data del 20/06/2013

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RIDUZIONI E AGEVOLAZIONI

Con l’approvazione del Regolamento comunale per l’applicazione della TARES sono state introdotte le seguenti riduzioni, alcune delle quali già in vigore per la TARSU, altre di nuova istituzione:

RIDUZIONI PER LE UTENZE DOMESTICHE:

  • Riduzione del 20% (quota fissa e variabile) per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni nell’anno solare;
  • Riduzione del 20% (quota fissa e variabile) per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano dimora abituale all’estero per più di sei mesi all’anno;
  • Riduzione del 20% (quota variabile) per le utenze domestiche che provvedono a smaltire in proprio gli scarti compostabili mediante compostaggio domestico, attraverso i sistemi di compostaggio definiti dal regolamento per la gestione dei rifiuti urbani. 

Queste riduzioni tariffarie competono a richiesta dell’interessato e decorrono dal primo gennaio dell’anno successivo a quello della richiesta a meno che non siano indicate contestualmente alla dichiarazione di inizio occupazione o detenzione o possesso o di variazione, nel cui caso hanno la stessa decorrenza della dichiarazione. Le richieste saranno valide anche per le annualità successive a quella di prima applicazione delle relative riduzioni purché non siano mutate le condizioni che danno diritto alla loro applicazione. Sarà obbligo del contribuente comunicare la cessazione delle condizioni medesime entro i termini ordinari di presentazione delle denunce TARES.

Le richieste di riduzione già presentate e riconosciute per la TARSU che risultino compatibili con le riduzioni TARES, continuano ad essere applicate senza necessità di nuove istanze o denunce.

RIDUZIONI PER LE UTENZE NON DOMESTICHE: 

  • Riduzione del 20% (parte fissa e variabile) per i locali, diversi dalle abitazioni, e per le aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, purché non superiore a 183 giorni nell’anno solare.
    La riduzione si applica a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione di apposita richiesta, salvo che non sia indicata contestualmente alla dichiarazione di inizio occupazione/detenzione o di variazione, nel cui caso ha la stessa decorrenza della dichiarazione.
  • Riduzione del 30% (parte variabile) alle utenze non domestiche che dimostrino di aver avviato al recupero rifiuti speciali assimilati agli urbani, tramite soggetti abilitati diversi dal gestore del servizio pubblico e nel rispetto delle vigenti normative. La riduzione viene riconosciuta purché il quantitativo dei rifiuti speciali avviati al recupero, nell’anno di riferimento, rappresenti almeno il 50 % della produzione annua presunta calcolata come prodotto tra il coefficiente KD della categoria tariffaria di appartenenza e la superficie assoggettata a tributo.
    La riduzione sarà applicata, sulla base della dichiarazione prodotta entro il termine perentorio del 30 aprile dell’anno successivo a quello di conferimento, a consuntivo con compensazione con il tributo dovuto per l’anno successivo o rimborso dell’eventuale eccedenza nel caso di incapienza.
    Alla dichiarazione di avvio al recupero dei rifiuti speciali dovrà essere allegata adeguata documentazione comprovante la quantità dei rifiuti avviati al recupero rapportata alla quantità dei rifiuti complessivamente prodotti (formulari di trasporto, mod. MUD o altra documentazione equipollente).

Interventi a favore di soggetti in condizione di disagio economico-sociale

Il Comune, nell’ambito degli interventi socio-assistenziali, accorda ai soggetti che versino in condizione di disagio economico-sociale un contributo economico per il pagamento totale o parziale del tributo riferito all’abitazione di propria residenza.

Il beneficio economico è concesso, entro i limiti degli stanziamenti di bilancio annuale, su domanda dell'interessato da inoltrare annualmente al competente Servizio socio-assistenziale, ed a condizione che questo dimostri di averne diritto con idonea certificazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). Il Comune può in qualsiasi tempo eseguire gli opportuni accertamenti al fine di verificare l'effettiva sussistenza delle condizioni certificate.

L’individuazione dei requisiti per la concessione del beneficio, delle modalità e dei termini di presentazione delle richieste annuali sono disciplinati con apposito atto deliberativo giuntale e pubblicati sul sito comunale.

Gli interventi di cui al presente articolo possono essere destinati sia a favore delle famiglie residenti nel Comune e titolari di CARTA FAMIGLIA, sia a quei nuclei familiari che non hanno titolo e non rientrano negli interventi di CARTA FAMIGLIA (es. pensionati mono-nucleo familiare, nuclei familiari composti da sole persone anziane, ecc.).

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LA DICHIARAZIONE TARES

I soggetti che occupano, detengono o possiedono i locali o le aree scoperte sono tenuti a presentare apposita dichiarazione entro il 20 gennaio dell’anno successivo a quello di inizio occupazione, detenzione o possesso, come avveniva per la TARSU. Essa ha effetto anche per gli anni successivi se non si verificano variazioni che comportano un diverso ammontare della tassa. In caso contrario la dichiarazione di variazione o di cessazione va presentata nello stesso termine del 20 gennaio.

La denuncia di variazione non è necessaria nel caso di cambiamento del numero dei componenti il nucleo familiare desumibile dall’Anagrafe comunale.

La dichiarazione originaria o di variazione deve contenere: 

per le persone fisiche: l’indicazione del codice fiscale, degli elementi identificativi dei componenti del nucleo familiare o della convivenza che occupano o detengono l’immobile, dei loro eventuali legali rappresentanti e della relativa residenza.

per le persone giuridiche: l’indicazione della denominazione nonché della sede legale e dei dati fiscali del legale rappresentante.

Per entrambe devono poi essere indicati:

  • i dati catastali degli immobili compresi quelli delle eventuali pertinenze;
  • l’ubicazione dei locali e delle aree con il numero civico e, se esistente il numero di interno;
  • la superficie e la destinazione d’uso dei singoli locali ed aree;
  • la data di inizio, di variazione o di cessazione dell’occupazione o detenzione;
  • la sottoscrizione della dichiarazione.

Così formulata la dichiarazione (originaria o di variazione) sarà valida anche per gli anni successivi se le situazioni dichiarate rimangono invariate.

Tutte le dichiarazioni possono essere presentate:

  • direttamente all’Ufficio Tributi del Comune
  • inviata a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento e si considerano presentate all’atto della spedizione;
  • a mezzo fax, corriere, e mail o pec e si considerano presentate nel giorni indicato dal rapporto di spedizione.

Cessazione dell’occupazione

La dichiarazione di cessazione, se presentata nel corso dell’anno di cessazione dell’occupazione, detenzione o del possesso, ha effetto a partire del primo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificata e dà diritto all’abbuono o al rimborso del tributo versato in eccedenza.

In caso di mancata presentazione della dichiarazione nel corso dell’anno di cessazione il tributo non è dovuto per le annualità successive se il contribuente dimostra di non aver continuato l’occupazione, la detenzione o il possesso dei locali e delle aree oppure se il tributo è stato assolto dal soggetto subentrante a seguito di propria dichiarazione o di accertamento da parte dell’ufficio.

ATTENZIONE!

  • In sede di prima applicazione del tributo si considerano valide tutte le denunce prodotte nonché gli accertamenti emessi ai fini dell’applicazione della TARSU, opportunamente integrate con gli elementi in esse non contenuti, necessari per l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. I suddetti elementi sono acquisiti ricorrendo alle banche dati a disposizione del Comune e, ove queste non siano sufficienti, per mezzo di apposite richieste ai contribuenti e dichiarazioni presentate dai medesimi.
    Le attività economiche sono riclassificate d’ufficio nelle categorie di cui all’allegato “B” al presente regolamento in base alle informazioni in possesso dell’Ente.
  • Per il primo anno di applicazione del tributo, le richieste di riduzione o agevolazione di nuova istituzione, se presentate entro il 30 settembre 2013, hanno effetto a decorrere dal primo gennaio dell’anno in corso.

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IL VERSAMENTO DELLA TARES: modalità e termini per il 2013

Con decreto legge n.35/2013, viene introdotta una particolare disciplina transitoria per l’avvio della TARES nel 2013. Il Comune può stabilire in autonomia il numero e la scadenza delle rate di versamento, con l’unico vincolo di pubblicare la scadenza della prima rata, anche sul proprio sito web istituzionale, almeno trenta giorni prima della data di versamento.

 La Maggiorazione sui servizi indivisibili è versata in unica soluzione alla scadenza dell’ultima rata.

 

Per l’anno 2013 con deliberazione consiliare n.34 del 10/06/2013 (pubblicata all’Albo pretorio on line il 14/06/2013 e sul sito web istituzione area tematica tributi), sono state fissate le seguenti scadenze per il versamento del tributo:

  • 1a rata - scadenza 30/11/2013
  • 2a rata - scadenza 31/01/2014
  • 3a rata - scadenza 31/03/2014
  • unica soluzione - scadenza 31/01/2014

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IL PAGAMENTO CON MODELLO F24

La riscossione ordinaria è svolta attraverso l’invio ai contribuenti di apposito avviso di pagamento con indicazione dell’importo dovuto distintamente per la componente rifiuti, la componente servizi ed il tributo provinciale, l’ubicazione e la superficie dei locali e delle aree su cui è applicata la tariffa, la destinazione d’uso dichiarata o accertata, le tariffe e le riduzioni o agevolazioni applicate, l’importo di ogni singola rata e le scadenze. L’avviso di pagamento deve contenere altresì tutti gli elementi previsti dall’art.7 della Legge n.212/2000 in materia di chiarezza e motivazione degli atti. Il pagamento potrà essere effettuato utilizzando il modello F24, allegato all’avviso di pagamento, che non prevede l’applicazione di commissioni.

COME PAGARE CON IL MODELLO F24

Il versamento può essere eseguito presso gli sportelli di qualunque banca convenzionata, dell’agente della riscossione e presso qualsiasi ufficio postale:

  • in contanti,
  • con carte pago BANCOMAT, presso gli sportelli abilitati,
  • con carta POSTAMAT, con addebito su conto corrente postale, presso qualsiasi ufficio postale,
  • con assegni bancari o postali tratti dal contribuente a favore di sé stesso o con assegni circolari o vaglia postali emessi all’ordine dello stesso contribuente e girati per l’incasso alla banca o a Poste. In ogni caso l’assegno o il vaglia devono essere di importo pari al saldo finale del modello di versamento. Nel caso in cui l’assegno postale venga utilizzato per pagare tramite Poste, l’operazione dovrà essere eseguita all’ufficio postale ove è intrattenuto il conto,
  • con assegni circolari e vaglia cambiari presso i concessionari,
  • on-line tramite i servizi di  home banking o tramite il Portale di Fosconline dell’Agenzia delle Entrate

Ricordiamo inoltre che tutti i titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente in via telematica.

Il versamento deve essere arrotondato all’Euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi l’arrotondamento viene eseguito per difetto, da 50 centesimi si arrotonda per eccesso. L’arrotondamento all’Euro deve essere fatto per ciascun rigo di modello F24 utilizzato.

Il Comune può disciplinare il versamento minimo con proprio Regolamento: in mancanza di apposita previsione, per il Comune di Spilimbergo l’importo minimo è fissato per Legge in 12,00 Euro.

Di seguito si riportano i codici tributo per il versamento della TARES 2013, con mod. F24:

Comune di Spilimbergo: Codice Catastale I904

Cod. Tributo - Descrizione

  • 3944 - TARES – Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi
  • 3945 - TARES – Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – Interessi
  • 3946 - TARES – Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – Sanzioni
  • 3955 - TARES – Maggiorazione
  • 3956 - Maggiorazione – Interessi
  • 3957 - Maggiorazione – Sanzioni

Il versamento deve essere arrotondato all’Euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi l’arrotondamento viene eseguito per difetto, da 50 centesimi si arrotonda per eccesso. L’arrotondamento all’Euro deve essere fatto per ciascun rigo di modello F24 utilizzato.

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Come pagare con Bollettino di Conto Corrente Postale

Dal 1° luglio 2013 è possibile versare la TARES con bollettino di conto corrente postale.

Il numero di conto corrente postale è il seguente: 1011136627, valido indistintamente per tutti i Comuni del territorio nazionale, con intestazione obbligatoria “PAGAMENTO TARES”.

Il bollettino dovrà contenere i seguenti dati:

  • Dati identificativi del contribuente,
  • Codice catastale del Comune ove sono situati gli immobili (per Spilimbergo è I904),
  • Importi da versare distinti per tributo sui rifiuti e maggiorazione per i servizi indivisibili.

Il contribuente può effettuare il versamento del tributo presso gli uffici postali oppure tramite servizio telematico gestito da PosteItalianeS.p.A.

E’ possibile trovare il bollettini di c/c postale presso tutti gli uffici postali del territorio nazionale in distribuzione gratuita.

ATTENZIONE!

L’art. 14 del D.L.201/2011 prevede che il versamento della TARES debba essere eseguito dal contribuente in autoliquidazione. L’eventuale mancata ricezione dell’avviso di pagamento non esime il contribuente dal versare la tassa alle scadenze stabilite. Resta a carico del medesimo l’onere di richiedere in tempo utile al Servizio tributi la liquidazione della tassa.

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Pagamento della TARES - RESIDENTI ALL'ESTERO

I contribuenti non residenti nel territorio dello stato devono versare la TARES utilizzando il modello F24 allegato all’avviso di pagamento inviato dal Comune all’indirizzo indicato da ciascun contribuente.

Nel caso in cui non sia possibile utilizzare in modello F24 per effettuare i versamenti dall’estero, questi possono essere eseguiti con bonifico a favore della Banca Popolare di Verona – Gruppo Banco Popolare – Filiale di Spilimbergo – sul conto corrente bancario:

  • cod. SWIFT n. BAPPIT21077
  • IBAN IT90L0503465030000000013984

Come causale del versamento il contribuente indicherà:

  • codice fiscale,
  • la sigla “TARES” del Comune di Spilimbergo – cod. catastale I904
  • l’anno di riferimento
  • il numero della rata a cui il versamento si riferisce.

AVVERTENZA: 

Prima di procedere al saldo dell’intera imposta dovuta per l’anno 2013, si consiglia di consultare nuovamente queste informazioni per verificare eventuali novità legislative e variazioni d’aliquota.

 

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RIMBORSI e COMPENSAZIONI

Il rimborso delle somme versate e non dovute può essere richiesto mediante apposita domanda entro 5 anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L’ufficio provvede ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Su richiesta del’interessato, in sostituzione al rimborso, è possibile compensare le somme a credito con quelle a debito purchè sempre relative alla tariffa sui rifiuti e sui servizi.

No si procede a rimborso qualora l’entità del credito no sia superiore a 12,00= Euro.

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RAVVEDIMENTO OPEROSO

Nel caso accada di dimenticarsi o non sia stato possibile versare La TARES entro i termini di scadenza e per evitare l’applicazione delle sanzioni più elevate per omesso o parziale pagamento, il contribuente può versare tardivamente l’imposta dovuta applicando una sanzione ridotta e gli interessi moratori, nei termini previsti dalla procedura del “Ravvedimento operoso”.

Il ravvedimento operoso è regolato dall’art.13 del D.Lgs. n.472/1997 e successive modificazioni. Per potersi avvalere di questa procedura occorre che le violazioni da regolarizzare non siano state già contestate o, comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza.

Riportiamo di seguito le modalità operative per effettuare il ravvedimento operoso relativamente alla omissione di versamento del tributo, in quanto risulta essere la procedura più utilizzata dai contribuenti.

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Omesso o parziale versamento dell’imposta dovuta - Calcolo delle sanzioni e degli interessi:

  • Se il versamento viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla data di scadenza, la sanzione è pari allo 0,2 % giornaliero per ogni giorno di ritardo. Ad esempio se la regolarizzazione avviene il 5° giorno dalla scadenza la sanzione sarà pari a 0,2 x 5 = 1%; se la regolarizzazione avviene il 14° giorno la sanzione sarà pari a: 0,2 x 14 = 2,8%.
    Gli interessi vanno calcolati a giorni sulla base della percentuale del 2.5% annuo.
  • Se il versamento viene effettuato dal quindicesimo giorno dalla normale scadenza ed entro 30 giorni dalla scadenza del termine ordinario di versamento la sanzione è pari al 3% (1/10 del 30%). Gli interessi vanno calcolati sempre a giorni sulla base della percentuale del 2.5% annuo.
  • Se il versamento viene effettuato oltre 30 giorni dalla normale scadenza, la sanzione è pari al 3,75% (1/8 del 30%). Gli interessi vanno calcolati a giorni sulla base della percentuale del 2.5% annuo.
    Oltre il termine di 30 giorni dalla data in cui doveva essere effettuato il versamento, è possibile applicare il ravvedimento se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

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Tariffa giornaliera

Per il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati prodotti da soggetti che occupano temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali od aree pubbliche o di uso pubblico o gravate da servitù di pubblico passaggio, la tassa sui rifiuti e sui servizi è applicata in base ad una tariffa giornaliera.

La TARES giornaliera è determinata:

  • in base alla tariffa annuale determinata dal Comune: per ciascun metro quadrato di superficie occupata per i giorni di occupazione e con riferimento alla tariffa applicata per la specifica attività insediata;
  • applicando un coefficiente di maggiorazione pari al 100%;
  • alla tariffa del tributo giornaliero si applica la  maggiorazione sui servizi indivisibili.

L’obbligo della dichiarazione è assolto con il pagamento del tributo, da effettuarsi con le modalità ed i termini previsti per la tassa per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche.

 

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